Alcuni titoli si decidono all’ultimo giro, tra il fiato sospeso. Altri arrivano con la naturalezza di una stagione cucita su misura. Il titolo di Kimi Antonelli in F1 appartiene alla seconda specie — e potrebbe essere suo già domenica sera, al Gran Premio di Città del Messico.
Il pilota Mercedes arriva all’Autódromo Hermanos Rodríguez con 365 punti: 123 di vantaggio sul compagno George Russell (242) e 124 su Lewis Hamilton (241), secondo la classifica pubblicata dopo Austin da RacingNews365 e RaceFans. Con cinque gare da disputare restano in palio soltanto 125 punti. I conti sono ormai una formalità in attesa di firma.

Che cosa serve ad Antonelli in Messico
L’equazione è di una semplicità disarmante. Come spiegano l’Associated Press e The National, Antonelli è campione se domenica chiude nono o meglio. Può persino vincere il titolo senza fare punti, purché né Russell né Hamilton vincano la gara.
Arriva in Messico sull’onda di un weekend texano dominato. Partito dalla pole al Gran Premio degli Stati Uniti, ha vinto con 13 secondi su Charles Leclerc, con Max Verstappen terzo — la sua nona vittoria stagionale, secondo RacingNews365.
- Top nove domenica: titolo in tasca.
- Qualsiasi vincitore diverso da Russell o Hamilton: titolo in tasca, a prescindere dal suo risultato.
- Cinque gare, 125 punti: ciò che resta della stagione 2026.
Un record più vecchio della sua carriera
Se accadrà, la storia dovrà aprire una pagina nuova. Antonelli diventerebbe il campione del mondo più giovane della Formula 1, battendo il record stabilito da Sebastian Vettel nel 2010 a 23 anni. Secondo i calcoli di The National, domenica l’italiano avrebbe 20 anni e 68 giorni — oltre tre anni meno di Vettel ad Abu Dhabi.
C’è anche un peso nazionale. L’Italia aspetta dai tempi di Alberto Ascari, nel 1953, un pilota iridato: un digiuno sottolineato sia dall’AP sia da The National. Il Paese della Ferrari, di Monza e di Imola festeggerà forse un titolo vinto su una monoposto argento, ma festeggerà comunque.
Antonelli, dal canto suo, tiene le ambizioni con eleganza. «Sono molto emozionato. Mi piacerebbe conquistare il titolo con stile, con un grande risultato», ha dichiarato, come riportato dall’Associated Press.
Venerdì in Messico: la Ferrari detta il ritmo
Se il campionato sembra deciso, il weekend non lo è affatto. Venerdì Charles Leclerc ha chiuso in testa entrambe le sessioni di libere con la Ferrari: 1:18.128 nella prima, poi 1:17.827 nella seconda, secondo Formula1.com e The Race. Il campione del mondo in carica Lando Norris è stato il rivale più vicino nel pomeriggio, a circa un decimo, con la McLaren.
Anche in casa Mercedes i toni sono misurati. «La Ferrari sembra la più forte al momento», ha ammesso George Russell nel debriefing del venerdì pubblicato da Formula1.com. A oltre 2.200 metri di quota, l’aria rarefatta di Città del Messico tende a rimescolare le carte — e a premiare una gara prudente, tutta punti.
Per i lettori di STAMP che amano lo sport con un pizzico di suspense, è l’opposto di una finale Slam: qui il favorito non deve vincere, deve solo evitare di perdere — una pressione ben diversa da quella raccontata all’Australian Open 2025. E per un’altra dose di adrenalina, rileggete il nostro reportage sul Red Bull Cliff Diving a Parigi.

Quando guardare la gara
Secondo il programma ufficiale di Formula1.com, le qualifiche iniziano sabato 31 ottobre alle 15:00 ora locale, le 22:00 in Italia. La gara scatta domenica 1° novembre alle 14:00 a Città del Messico — le 21:00 in Italia. Orario perfetto per una cena tardiva: al dessert, la Formula 1 potrebbe avere un nuovo, giovanissimo campione.
Fonti
- RacingNews365 — 25 October 2026
- RaceFans — 25 October 2026
- The Associated Press (via TSN) — 30 October 2026
- The National — 30 October 2026
- Formula1.com — What the teams said — 31 October 2026
- The Race — 30 October 2026
- McLaren Racing — 31 October 2026
- Formula1.com — Session times — October 2026
- GPFans — 30 October 2026
Foto di apertura: Photo: Tsoncch22 — CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons





