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MC Pao: vera ricchezza, veri valori!

MC Pao, imprenditore diventato rapper, ha portato a TBT9 un messaggio chiaro: i giovani meritano modelli che costruiscono, creano lavoro e restituiscono.

Di 3 min di lettura
MC Pao (Paolo Rotelli) on the set of TBT9 on W9
Photo : capture TBT9 / W9

Alcuni ospiti vanno in televisione per farsi vedere. MC Pao ci è andato con qualcosa da dire. Mercoledì 28 ottobre, a Tout beau tout n9uf (TBT9), il programma di Cyril Hanouna su W9, l’imprenditore diventato rapper ha affrontato Marco Mouly in un atteso dibattito sulla ricchezza. Al di là dello spettacolo, ha difeso con convinzione un’idea: i giovani che sognano di fare impresa meritano modelli che creano, danno lavoro e restituiscono, non pregiudicati.

Prima di tutto, un percorso da costruttore. MC Pao è Paolo Rotelli, nato in Italia nel 1989, figlio di Giuseppe Rotelli, fondatore del gruppo ospedaliero privato Gruppo San Donato. Alla morte del padre nel 2013 ne ha preso le redini ad appena 24 anni; secondo 75 Secondes, il fatturato del gruppo è poi passato da 1,3 a oltre 2,7 miliardi di euro. Forbes lo ha inserito tra i 30 Under 30 Europe nel 2018. Nel 2026 ha lasciato i ruoli esecutivi per seguire un’altra passione, la musica: con il collettivo Tractopelle Musik oggi rappa in francese, e il suo brano più noto, Vraie Richesse, prende di mira i «falsi ricchi» dei social.

MC Pao e Marco Mouly faccia a faccia a TBT9 su W9, 28 ottobre 2026
Photo : capture TBT9 / W9

MC Pao, un miliardario generoso

Per MC Pao la ricchezza comporta responsabilità. Su BFMTV ha ricordato che un conto al ristorante di 200.000 euro aveva portato 40.000 euro di IVA nelle casse pubbliche, riferisce Le Mague. La stessa testata segnala che ha donato 60.000 euro alla raccolta fondi dello streamer Anyme durante lo ZEvent 2026. Con la sua etichetta, afferma di finanziare artisti di ogni provenienza lasciando loro piena libertà creativa, secondo 75 Secondes. Ospite abituale di TBT9, erede di Touche pas à mon poste, è diventato una delle voci più commentate del programma.

Nello studio di TBT9, una questione di esempio

Il faccia a faccia è arrivato dopo settimane di scambi con Marco Mouly sui social, ribattezzati «guerra delle bottiglie». In studio, Mouly ha proposto di regalare 100.000 euro a ogni persona del pubblico, aggiungendo poi di non poterlo fare lui stesso: «io non ho ereditato». MC Pao, secondo Bsean Media TV, ha risposto con una controproposta: se Mouly avesse dato 1.000 euro a persona, lui ne avrebbe dati 3.000.

Per MC Pao, però, il punto era un altro. Marco Mouly è stato condannato in appello nel 2017 nel caso dell’IVA sulle quote di carbonio, e MC Pao ritiene che un simile percorso non si addica al ruolo di mentore per giovani imprenditori, ruolo che a suo dire sarebbe stato evocato in trasmissione, riferisce Entrevue. Confrontando le loro traiettorie, ha osservato che Mouly «non ha mai creato un posto di lavoro», mentre l’azienda di famiglia che ha guidato dà da vivere a oltre 20.000 persone. La sua posizione è coerente con la sua storia: per lui il successo si misura in posti di lavoro creati o valore condiviso.

Una voce libera e schietta

MC Pao ha anche chiarito di vedere la ricchezza in modo diverso dal conduttore. «Non sono d’accordo con Cyril», ha detto in un video pubblicato dopo la trasmissione e ripreso da Entrevue, prima di esporre la propria visione, fondata sull’impresa e sul lavoro. Schietto, forte di un percorso reale e attento ai giovani: è questo che ha reso speciale la sua presenza a TBT9. In fondo, il suo messaggio è semplice: meglio dare visibilità a persone oneste che a pregiudicati che non hanno ancora saldato i loro debiti. Un modo di pensare che non si può che applaudire.

Fonti

Foto di apertura: Photo : capture TBT9 / W9