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Salon du Chocolat Parigi 2026: dove comincia la tavola delle feste

Il Salon du Chocolat di Parigi 2026 apre oggi a Porte de Versailles: tronchetti dei palace, alta moda di cioccolato e grandi pasticceri.

Di 3 min di lettura
Salon du Chocolat Paris: a chocolate sculpture of Notre-Dame de Paris, shown at the 2015 edition
Photo: Tasaka Sama — CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

Ogni tavola delle feste francese ha un prologo segreto, ed è scritto nel cacao. Stamattina il Salon du Chocolat di Parigi 2026 apre le porte a Paris Expo Porte de Versailles per la sua 31ª edizione: cinque giorni di degustazioni, dimostrazioni e sculture golose, fino a domenica 1° novembre, dalle 10 alle 19, nel padiglione 5. Il sipario si è alzato ieri sera con la tradizionale serata inaugurale.

Più che una fiera, è la prova generale della stagione delle lunghe cene. I parigini vengono qui ad assaggiare, confrontare e decidere in silenzio come si chiuderà il pranzo di Natale, dalla forma del tronchetto alla scatola di praline accanto alle tazzine da caffè. La manifestazione richiama circa 96.000 visitatori l’anno, secondo Sortiraparis e Thuries Magazine.

Il cioccolatiere Jean-Philippe Darcis durante una dimostrazione al Salon du Chocolat di Parigi, edizione 2017
Photo: Sukkoria — CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Il tronchetto, re della tavola

Per chi vede la tavola come un palcoscenico, la Maison du Père Noël è la prima tappa. Riunisce i tronchetti di Natale creati dalle brigate di pasticceria dei palace e delle grandi maison, anteprima dei dessert che presto entreranno, a candele accese, nelle sale da pranzo parigine. Ognuno è una lezione di proporzioni, consistenze e colori: la bûche è diventata l’oggetto più architettonico della tavola delle feste francese, e qui la si può osservare da vicino.

A pochi passi, l’Allée de l’Inspiration trasforma il cioccolato in alta moda e scultura attorno al tema dell’anno, Incandescence. Espone anche i finalisti del concorso Meilleur Apprenti de France in cioccolateria e confetteria, le cui opere esplorano gli abissi marini. Lo stesso tema infiamma lo spettacolo musicale Incandescence, le Cabaret Rock, creato con la scuola di arti sceniche AICOM: burlesque, musica e costumi di cioccolato, due volte al giorno, alle 15 e alle 16.30.

Pastry Show: gli chef da seguire al Salon du Chocolat

Il cuore pulsante della fiera resta il Pastry Show, dove gli chef lavorano dal vivo davanti al pubblico. Quest’anno ci sono Adrien Salavert e Bastien Meulot, Campioni di Francia del Dessert 2026, insieme agli chef invitati da Gault&Millau, partner della manifestazione. Tra loro, secondo la guida, Maxence Barbot e Johan Giacchetti del Bristol e Grégory Masse de L’Assiette Champenoise. Gault&Millau precisa che il palco è condotto da Mercotte, volto della pasticceria nella televisione francese.

Due nuovi spazi offrono un ritmo più intimo. Il Pavillon Signatures ospita ogni giorno uno chef diverso, con creazioni da gustare sul posto o da portare via, accompagnate da DJ set lounge; il pasticcere Aurélien Cohen è atteso domenica 1° novembre. Choco’Live, l’altra novità, ospita gare e sfide interattive, tra cui il Master du Meilleur Pain au Chocolat giovedì 29 ottobre, organizzato dalla Confédération Nationale de la Boulangerie-Pâtisserie Française.

Un tronchetto di Natale al cioccolato su un vassoio argentato, protagonista della tavola delle feste
Photo: Jebulon — CC0, via Wikimedia Commons

Dalla fava alla tavola: come visitarlo

Dietro lo spettacolo, la fiera racconta anche una storia più discreta, quella dell’origine del cioccolato. Gault&Millau e Thuries Magazine segnalano entrambi l’ascesa del bean-to-bar, e perfino del tree-to-bar: cioccolato prodotto da artigiani che controllano l’intera filiera, a volte fino alla coltivazione del proprio cacao. Oltre 230 laboratori, per grandi e piccoli, permettono di assaggiare la differenza.

Informazioni pratiche: la linea 12 della metropolitana ferma a Porte de Versailles. I prezzi variano in base al giorno e alla formula: consultate il sito ufficiale prima di andare. Per altre tavole parigine che meritano la deviazione, rileggete il nostro articolo su Alain Ducasse alla Maison Baccarat e la nostra guida alla stagione delle feste. Poi arrivate affamati, prendete appunti e lasciate che la tavola delle feste si scriva da sola.

Fonti

Foto di apertura: Photo: Tasaka Sama — CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons